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La scoperta dell’acqua calda
Questa storia prende spunto dalle vicende di John Nash uno dei più eminenti matematici mondiali.
Un giorno, passati i trent’anni Mario Caruso di mestiere maestro elementare si svegliò che non era più lui.
La sua personalità era disturbata dalla visione di animali chimerici e persone inesistenti, che lo aggredivano o si burlavano di lui.
Nel cammino per andare a scuola vide un suo amico che cavalcava, lo salutò e rispose il cavallo.
Poi per strada un cane gli rivolse un “buongiorno maestro” e poi si trasformò in un enorme rospo dagli occhi rossi.
L’animale si avvicinò e gli disse <<baciami e diventerò una principessa, avremo un castello e tanti servitori e tu sarai principe del regno di goduria, dove tutti sono felici>>.
Fece per baciarla ma si chinò a vuoto, era sparita.
Sul suo lato sinistro sfrecciò un motorino guidato da una vacca e abbrancato a lei un vitello:<< ma siamo pazzi! – commentò il maestro- in due su un vespino e per giunta senza casco!>>.
Entrò nella sua scuola, gli alunni si rizzarono in piedi con un <<Buongiorno signor maestro!>>.
Sulle sue qualità d’insegnante niente da dire, il più bravo della classe era Angozzi e quando qualcuno non rispondeva a una domanda il maestro diceva a voce alta il suo nome; ad Angozzi si rizzavano le antenne, diventava verde e rispondeva pronto: <<Gli Stati Uniti d’America confinano a Nord con il Canada etc…>>.
<< Bravo Angozzi! >> e Angozzi contento, si risiedeva e riprendeva il suo colore naturale rosso fuxia.
In questo regno di animali solo la maestra Corona aveva fattezze umane, e che fattezze!
Era da sempre innamorato di lei e un bel giorno trovò il coraggio di dichiararsi, la maestra lo umiliò chiedendogli se si era mai guardato allo specchio.
Questo scosse per così dire il suo equilibrio, cominciò a lasciarsi andare, sembrava un barbone e puzzava, mangiava saltuariamente ed esagerava col vino.
Un giorno il direttore didattico lo chiamò, e gli disse che nonostante i ripetuti richiami non s’era messo in riga e che tutto della sua persona era indecoroso.
<<In poche parole lei maestro Caruso da questo momento è licenziato!>>
Era il colmo, da quel momento non parlò più, passava il tempo a cantare la marsigliese e si credeva l’imperatore di Francia.
Alle domande dei familiari rispondeva in un francese farfugliato e incomprensibile.
Vista la triste situazione, i parenti si videro costretti a ricoverarlo.
Passano venti anni, il maestro ormai vecchio viene dimesso.
Ha ragionato sulle sue allucinazioni, e sa distinguere le allucinazioni dal vero.
Così riconquista una vita normale. In casa di cura aveva studiato e riuscì a pubblicare un suo lavoro sulla formula dell’acqua calda, in pratica era H2O+100°C=acqua calda.
Quell’anno prese il premio Nobel per la fisica e alla fine della sua vita con un bel gruzzolo in tasca era rispettato da tutti.
Si spense serenamente mentre sognava di fare l’amore con la maestra Corona e i suoi funerali furono i più affollati di sempre nella sua cittadina.
Mi piace pensarlo che discute di acqua calda e di spirito santo con San Pietro.